{"id":534,"date":"2013-06-29T11:53:51","date_gmt":"2013-06-29T09:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocoroccadaspide.it\/?page_id=534"},"modified":"2013-06-29T11:53:51","modified_gmt":"2013-06-29T09:53:51","slug":"museo-archeologico-nazionale-di-paestum","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.prolocoroccadaspide.it\/?page_id=534","title":{"rendered":"Museo Archeologico Nazionale di Paestum"},"content":{"rendered":"<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum \u00e8 sorto nel 1952 all&#8217;interno della citt\u00e0 antica. Inizialmente era costituito da un&#8217;unica sala, dall&#8217;aspetto architettonico esterno di scuola piacentiniana, costruita sulle dimensioni della struttura che riproduceva il primo Thesauros del santuario di Hera. Questo nucleo originario fu successivamente ampliato e furono predisposti nuovi ambienti, costruiti intorno ad un giardino interno e con vetrate aperte verso l&#8217;esterno. Il nuovo allestimento del museo documenta l&#8217;evoluzione e le trasformazioni della citt\u00e0, dalla fondazione della colonia greca tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. fino all&#8217;istituzione della colonia latina, illustra le trasformazioni nell&#8217;organizzazione sociale e pubblica, i riti religiosi, gli aspetti della vita quotidiana, l&#8217;arte e l&#8217;artigianato. Una sezione introduttiva ricostruisce la storia della scoperta del sito archeologico, un&#8217;altra sezione \u00e8 dedicata alla preistoria.<\/p>\n<p>La Sezione Romana<br \/>\nLa sezione documenta, attraverso diversi materiali, plastici e grafici di ricostruzione, l&#8217;evoluzione storica della colonia latina dal 272 a.C., anno della conquista romana della citt\u00e0, fino alla decadenza. Il percorso espositivo approfondisce diversi temi: l&#8217;urbanistica, i monumenti pubblici, gli spazi sacri, gli spazi privati, le necropoli e il territorio, le strutture politiche e sociali.<\/p>\n<p>Le Sculture dal Santuario di Hera al Sele<br \/>\nUna sezione importante del museo \u00e8 costituita dall&#8217;insieme delle decorazioni architettoniche e scultoree provenienti dagli scavi dell&#8217;Heraion del Sele. Le metope arcaiche in arenaria facevano parte del primo Thesauros: di queste, diciotto sono dedicate alle imprese di Eracle. A queste si aggiungono una serie di ex voto (frammenti di terrecotte, vasi, oggetti in metallo e in osso), che i fedeli offrivano al santuario. Notevoli le decorazioni a gronde leonine e le dieci metope superstiti del tempio maggiore dell&#8217;Heraion, che compongono una narrazione continua raffigurante un gruppo di danzatrici.<\/p>\n<p>La Tomba del Tuffatore<br \/>\nTra i pezzi di inestimabile valore storico e artistico conservati nel museo, ci sono le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di et\u00e0 greca della Magna Grecia. \u00c8 una sepoltura a lastroni, chiusa da una copertura piana, con affreschi sulle pareti interne. Sulla lastra di copertura \u00e8 dipinto un uomo che si tuffa in acqua: il tuffo simboleggia il passaggio dalla vita alla morte.<\/p>\n<p>Le Tombe dipinte del IV secolo a.C.<br \/>\nL&#8217;uso delle tombe dipinte si afferma a Paestum in modo assai diffuso nel IV secolo a.C., durante il dominio lucano. A quest&#8217;epoca risale la ricchissima raccolta di pitture funerarie del museo. Si tratta di lastre affrescate: le pi\u00f9 antiche sono decorate solo nella parte centrale, con fasce, corone, bende o rami; in seguito si afferma l&#8217;uso di vere e proprie scene figurate per le tombe maschili (prevalentemente guerrieri a cavallo con elmo e corazza) e di elementi decorativi per quelle femminili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum \u00e8 sorto nel 1952 all&#8217;interno della citt\u00e0 antica. Inizialmente era costituito da un&#8217;unica sala, dall&#8217;aspetto architettonico esterno di scuola piacentiniana, costruita sulle dimensioni della struttura che riproduceva il primo Thesauros del santuario di Hera. 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